Roma Motor Show

La Tradizione

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Era il 23 giugno del 1947 quando Michele Favìa del Core – fondatore della Rivista Motor, la più anziana pubblicazione motoristica italiana – inaugurò “Il Concorso Internazionale di Eleganza della Carrozzeria”, trampolino di lancio per firme oggi di grande successo come Pininfarina, Vignale, Touring, Bertone e tante ancora, in una cornice come quella del Pincio che ha visto tra i tanti personaggi del mondo dello spettacolo Isa Barzizza, Renato Rascel, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Philippe Leroy, Paolo Panelli.

Col tempo la manifestazione, la cui eredità venne egregiamente portata avanti dal figlio Sergio al quale oggi è intitolata,  vide la presenza sempre più considerevole delle vetture esposte dalle Case Automobilistiche e fu allora che nel 1958 non poté che divenire “Rassegna Internazionale dell’Automobile”.

Quando poi, nel 1969, subentrò nell’organizzazione Corinna Favìa del Core – ancor oggi saldamente al timone dell’organizzazione – la mostra conobbe un nuovo rinnovamento dettato dalla crescente e soprattutto diversificata voglia di mobilità. Pertanto, nel 1972, non solo non poteva più essere riservata alle automobili ma anche il nome inesorabilmente si trasformò in “Motor Show”, rispecchiando anche la testata della rivista organizzatrice.

Nonostante tutte queste trasformazioni, il Roma Motor Show ha saputo mantenere quel concetto di “Mostra Internazionale di Eleganza delle Automobili e dei Veicoli a Motore” che ancora oggi le appartiene.